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set 2 2012

Ristorante Su Caboniscu – Cagliari

 Scritto da Ettore | 8 commenti | Commenta

Su caboniscu - Ingresso

Su caboniscu – Ingresso

 

Mi fai’ prexeri su ddu tenni in manu;
Gei est unu caboniscu
Chi si piga’ su friscu dognia di’ a mangianu
Cantendi baggianu,
Gosat de s’oghianu pinnas doradas bogat
Gei est unu caboniscu
Chi si piga’ su friscu sartat, currit e giogat:
In sa terra forrogat,
Cant’agattat ndi’ogat e non di lassat nudda,
Gei est unu caboniscu
Chi si piga’ su friscu zerriendis’is puddas,
Aspettendiri cuddas,
Derettu s’azzuzuddat bellu inchighiristau.

(cit. Canzoni de su Caboniscu)
 

Su caboniscu - Interno

Su caboniscu – Interno

 

All’attento lettore non sfuggirà la velata metafora dell’esuberante burriccu che sopperisce all’evidente deficit tricotico ergendo la (virtuale)cresta nell’ambito delle tipiche dinamiche sociali che vedono il poco laborioso elemento ricercare l’attenzione della massa con atteggiamenti singolari, che alla fine premieranno l’osservatore che si ciba di gossip e cronaca, piuttosto che la mania di protagonismo iniziale.
Non è un caso che una comitiva di tre somari, in una giornata in cui le temperature estive cedono lentamente il passo al ben più gradevole tepore autunnale, si ritrovino, a seguito della ricorrente gara ad eliminazione dei locali chiusi per pranzo nel capoluogo, presso il locale che onora il re del pollaio: “Su Caboniscu”, nel centrale Corso Vittorio Emanuele.
 

Su caboniscu - Carasau olio e aglio

Su caboniscu – Carasau olio e aglio

Su caboniscu - Antipasti di terra

Su caboniscu – Antipasti di terra

 

Sabato primo settembre, ore 13:27. Ettore e Jesus attendono, in una zona di Cagliari, ove evidente è l’impronta del passaggio, in tempi recenti o remoti, del Triumvirato più famoso della città; trìo che, di lì a breve, si sarebbe ricostituito in formazione titolare, non appena l’Ing. Marrocu avesse affidato, in mani indubbiamente più sicure delle proprie, la professionalità al servizio di enti governativi di cui non possiamo rivelare i dettagli per motivi di sicurezza nazionale. Alle 13:30 in punto, come da protocollo, l’avventura poteva avere inizio.
La trattoria Su Caboniscu si sviluppa in un’unica sala rettangolare che si affaccia sulla strada, con pareti di colore giallo chiaro – spezzate da zone di color arancio scuro in corrispondenza delle strutture portanti -, e con il soffitto rivestito in legno scuro, in cui trovano alloggio faretti alogeni per una ottimale illuminazione e i diffusori per l’aria condizionata. Nelle pareti, trovano inoltre sistemazione diverse mensole in legno, proposte come pratico alloggio per suppellettili di forma ispirata al dominante pennuto, oltre che per graziose micro anfore, delle quali ci chiediamo ancora l’utilità.
 

Su caboniscu - Gamberoni

Su caboniscu – Gamberoni

 

In fondo alla sala il bancone delle stoviglie/angolo bar e, dirimpetto, quello della cassa, precedono l’ingresso alle cucine e ai servizi. Il locale ospita una quarantina di coperti, sistemati su tavoli quadrati da due persone, all’occorrenza accorpati per gruppi di clienti più numerosi, apparecchiati con semplice e sobrio tovagliame rosa. In prossimità del bancone del bar compare un vistoso frigorifero per le bevande, che spezza occasionalmente la sobrietà dell’ambientazione, parimenti alla diffusione di musica commerciale a volume eccessivamente alto, immediatamente riportato nella norma, secondo una richiesta formale del buon Jesus al personale in sala.
 

Su caboniscu - Polpo marinato

Su caboniscu – Polpo marinato

Su caboniscu - Cozze primavera

Su caboniscu – Cozze primavera

 

Il servizio è assicurato da una efficiente cameriera e dalla gentilissima Signora Angela, responsabile della sala e della cucina. Veniamo fatti accomodare su un comodo tavolo da quattro, sul quale giungono a breve delle straordinarie bruschette di pane carasau con olio d’oliva e aglio: ottimo benvenuto!
Il locale presenta un’offerta di cucina di terra e di mare; optiamo per la seconda, senza rinunciare ad un assaggio di sapori di terra, particolarmente graditi in una giornata dal clima mite che anticipa l’arrivo dell’autunno. Particolarmente povera nell’assortimento la cantina del locale, nella quale c’è spazio per una sola etichetta di vino bianco; fortunatamante, trattasi del più volte lodato IGT Karmis Bianco Tharros, annata 2011, delle cantine Contini di Oristano, servito dalla cameriera senza il consueto rituale dell’assaggio e successivamente accomodato in un secchiello che ne conservasse la temperatura. La privazione di tale momento, dedicato solitamente all’ego de su caboniscu Ing. Marrocu, costituirà una delle piccolissime sbavature di questa esperienza.
 

Su caboniscu - Fettuccine al ragù di pesce

Su caboniscu – Fettuccine al ragù di pesce

 

L’arrivo degli antipasti interrompe una discussione interna, non particolarmente accesa nei toni, ma non altrettanto sugli argomenti, sull’effettivo contributo di ciascuno dei commensali alla causa del Donkey Challenge, discussione che si protrarrà per tutto il corso del pranzo, divergendo in pura filosofia e sociologia. Iniziamo con l’assaggio di antipasti di terra, costituiti da pecorino fresco, prosciutto crudo e salsiccia nostrana, gradevoli, sebbene non particolarmente entusiasmanti, per proseguire con dei gustosi gamberi cotti in padella, dell’ottimo polpo marinato – eccessivamente duro per le mascelle del nostro ipertricotico burriccu -, e delle gradevoli cozze primavera, condite con pomodoro e prezzemolo. Notiamo subito la freschezza e la genuinità degli ingredienti, cucinati in maniera semplice, ma sapiente.
 

Su caboniscu - Fregola sarda con polpo alla diavola

Su caboniscu – Fregola sarda con polpo alla diavola

 

La qualità ineccepibile dei piatti fin lì assaggiati, cresceva ulteriormente con i primi piatti: eccellente fregola sarda con polpo alla diavola per Jesus e l’Ing. Marrocu, cucinata alla perfezione e senza brodo (callada), sontuose fettuccine al ragu di pesce (tonno) per chi Vi scrive: che bontà!
L’iniziale dubbio sulla possibilità di assaggiare un secondo piatto, alimentato dall’abbondanza delle porzioni assaporate, non regge di fronte alla possibilità di gustare altre squisitezze di tale qualità: all’unanimità si decide di proseguire con una grigliata mista di pesce.
Dopo i non brevi, sebbene fisiologici, tempi di cottura, arrivava sul tavolo una inusuale grigliata, non tanto nell’assortimento, piuttosto nella pezzatura dei pesci, che non valorizzava le dimensioni (spesso ricercate dall’occhio del cliente superficiale), ma unicamente la qualità e la genuinità del prodotto: orate e spigole di mare di circa cento grammi l’una, ma dal sapore e dalla cottura inarrivabile, nonché eccellenti calamari arrosto, serviti con una insalata pomodori a dadini: chapeau!!
 

Su caboniscu - Grigliata mista

Su caboniscu – Grigliata mista

 

Terminati con successo i secondi piatti, rimaneva ancora spazio per i dessert: ottimo flan di latte con caramello per l’Ing. Marrocu e sorbetto al limone per tutti e tre. Degno di nota quest’ultimo per la cremosità e il sapore, tanto da far ipotizzare al buon Jesus chissà quale magico ingrediente segreto.

Jesus:  «Signora, è buonissimo. Cosa ci ha messo dentro?»
Angela: «Limone!?!»

Il pranzo si concludeva con un ottimo caffè Lavazza in cialde e delle ineccepibili grappe alla Vernaccia per tutti.
Costo dell’esperienza 40€ cad. Burriccu, almeno un 15% inferiore rispetto alla qualità di quanto assaporato, e subito rimpinguato da una lauta mancia, elargita in maniera uniforme per Ettore e Jesus, non altrettanto per il parsimonioso Ing. Marrocu.
 

Su caboniscu - Flan di latte al caramello

Su caboniscu – Flan di latte al caramello

 

La trattoria “Su Caboniscu” rappresenta una perfetta interpretazione di come offrire il massimo utilizzando ingredienti freschi, di qualità, cucinati in maniera semplice, ma sapiente. Un buon servizio, una ambientazione gradevole e una attenzione particolare per ogni dettaglio, garantiscono al cliente una esperienza di sicuro gradimento, facendo del locale una meta imprescindibile per chi ama mangiare sano e senza fronzoli.
D’altra parte, una cantina eccessivamente limitata, qualche piccolissima disattenzione nel servizio, e una musica di sottofondo poco appropriata, impediscono al momento al locale di fregiarsi di una valutazione che potrebbe avere del clamoroso, ma che comunque lo colloca al top degli esercizi della medesima categoria: tre burricchi pieni, con menzione speciale per la straordinaria qualità delle pietanze, e la genuinità delle materie prime.


VALUTAZIONE “Su Caboniscu”: Tre Burricchi con menzione speciale.
Ristorante Su Caboniscu Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II 189, Cagliari
Telefono: 070651379    [mostra in google maps]
 

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apr 17 2012

Ristorante Antica casa Marini – Assemini

 Scritto da Jesus | 2 commenti | Commenta

Antica casa Marini – Esterno

 

«Beati a voi che avete la testa fresca!».

Per istintuale e romantica nostalgia, scelgo di esordire in quest’ultima sciagurata recensione, con la illuminante prorompenza delle parole del verenando Anziainu, nostro inesplorato Padre spirituale; parole che egli non ha giammai mancato, in passato ora et semper, di elargire, come sintesi ed esegesi per qualsivoglia avvenimento e situazione che abbia i vostri “amati” Burricchi, coinvolto e riguardato.
Benché non tutti, ben capisco, riusciranno a cogliere la formidabile portata di una tale didascalica analisi, al cospetto del fermo immagine della nostra esistenza, è mia intenzione riproporre siffatto ammonimento, per chiunque riesca, in un senso o nell’altro, a prendersi cura di noi e delle nostre vicissitudini, oltre la misura di una sana ragionevolezza, senza altresì curarsi, nell’ammirare o disprezzare le fronde di questa quercia divenuta ormai secolare, da dove, in fondo, essa tragga nutrimento, ed in dove le sue radici affonda: una gigantesta, colossale, smisurata montagna di pura ed inarrivabile follia!

Antica casa Marini – Interno

 

Con equipollente, disincantata ammirazione, voglio invero elogiare la leggerezza d’animo e di pensiero, di uno stralunato e inconsapevole Ing.Marrocu – quest’oggi figliuol prodigo nell’ovile dell’asinino pastore – , ben lontano dal brusio e dalla molesta frenesia che questi giorni ci accompagna, e il cui sprovveduto estraniamento,  i paterni Triumviri protettivamente – a loro modo – preservano. Talmente candido appariva il suo pensare, la sera dell’ultima recensendo ciccionata, che in luogo di insinuati malaffari, riusciva unicamente a teorizzare la fondazione di una società di capitali, con la precipua ed insensata finalità del risparmiare l’IVA sulle nostre ricevute. Beata parsimonia!
Chiunque avesse interesse nella quotazione in borsa del Donkey Challenge, è pregato di contattare il nostro venerabile tesoriere B/Del sito.

Antica casa Marini – Zuppetta cozze arselle

 

Domenica sera, località Cuccuru Mereu. Confusi nella penombra della notte e accompagnati dallo scivolare delle stelle lungo la strada per Macchiareddu, Jesus e il Raschione Ettore si dirigono verso il luogo di incontro stabilito con il redivivo Ingegner Marrocu: “Antica casa Marini”, splendido complesso architettonico inserito in un’area verde del comune di Assemini, prossima alle zone umide dello stagno di Cagliari.
La non comune struttura del complesso, integra un ristorante/pizzeria, una sala ricevimenti da circa seicento coperti e gli alloggi di un pratico Bed&Breakfast.
I locali del ristorante si articolano in vari ambienti, alcuni dei quali caratterizzati da una raffinata e suggestiva eleganza, per certi aspetti ahimè sfigurata da taluni inspiegabili difetti, ai quali tra breve presteremo attenzione.

Antica casa Marini - Antipasti di mare

Antipasti di mare

Burrida Insalata mare

 

La sala che ci ospita è di per sé splendida: pareti chiare, decori in pietra, arredi eleganti ed aristocratici, tetto spiovente in legno, infissi che seguono i contorni irregolari dei rami d’un albero, finanche la bocca di un piccolo camino, che sbadiglia spezzando la discreta monotonia di un’ampia parete. A tutto questo si aggiunge, invero, la presenza incomprensibile e scellerata di un esteso ed antiestetico impianto di riproduzione acustica; nondimeno, un altrettanto sgradevole maxi-schermo al plasma, che il facilmente irritabile Jesus intimava, subitamente e cortesemente, di tenere spento.

Antica casa Marini – Fritturina mista

 

Il servizio è garantito da un unico cameriere – probabilmente reduce da un pranzo di matrimonio svoltosi nel pomeriggio -, che conduce il pasto in maniera empatica ed informale, ma con attenzione e professionalità assolutamente ineccepibili.
Sul momento ignoriamo il menù (per inciso, una simile ambientazione meriterebbe un supporto cartaceo di maggior prestigio!) e ci affidiamo alle proposte della casa. La scelta iniziale ricade sulla familiare carrellata di antipasti di mare, seguita da due differenti primi, mentre il vino viene commissionato dal Raschione Ettore e testato, con la consueta plateale gestualità, dall’Ingegner Marrocu, che riceveva le – non sappiamo quanto sincere o condizionate – lusinghe dello stesso cameriere, in merito alla sua presunta abilità di sommelier: vermentino “Is Argiolas” DOC dei vitigni Argiolas di Selegas.

Antica casa Marini – Tagliatelle ricci asparagi

 

Già presenti in tavola delle buonissime olive sarde e strepitose bruschette con olio e aglio, gli antipasti iniziavano con una imperiale zuppetta di cozze e arselle su letto di pane carasau, forse troppo frettolosamente distratta dal solerte cameriere, che non consentiva così di procedere ad una licenziosa quanto godibilissima “scarpetta”. Seguivano poi: burrida di gattuccio, delicatissima insalata di mare con polpo, seppiette, cozze, arselle, olive e peperoni, scabbecciu di seppiette con cipolle, insalata di polpo marinato, moscardini alla diavola, carpaccio di salmone marinato (con un segnalato eccesso di limone), cozze primavera (queste invero abbastanza anonime) con pomodori freschi e basilico, per finire con una abbondante (servita poco salata, ma gustosissima una volta condita) fritturina mista con spiedini di salmone, ghiozzetti di scoglio e calamari. La qualità e genuinità degli antipasti risultavano piuttosto elevate, sebbene dobbiamo altresì segnalare, un congenito difetto nella ricercatezza estetica e nell’originalità della portate.
 

Antica casa Marini – Tagliolini al ragù di dentice

 

Complessivamente più incerti i primi piatti (serviti in quantità che definirei industriali), almeno per quanto concerne la pietanza scelta da Jesus: tagliatelle con asparagi e ricci di mare, il cui sapore veniva ahimè distorto da un amarognolo eccesso di vegetale.
Ben più gustosi risultavano, per buona sorte, i tagliolini al ragù di dentice e scampi, con condimento di pomodorini, arselle, cozze e basilico, ordinati dal Raschione e dall’Ingegner Marrocu.
A quel punto, in considerazione delle segnalate sesquipedali porzioni, spazio rimaneva esclusivamente per i dessert: delizioso e scenografico creme caramel con condimento di panna montata per Jesus, goduriosa macedonia di frutta con decoro di panna e amarene per il Raschione (a dir la verità, da lui non troppo apprezzata), macedonia semplice per il sobrio Ingegner Marrocu.

 

Creme caramel

Macedonia alla Panna

 

La cena si concludeva quindi con due liquori alla liquirizia, più una grappa barricata per Jesus e con il sincero, ospitale disappunto del cameriere, che vedeva respinta la sua proposta di offrire, ai tre ormai saturi Burricchi, un ulteriore giro di amari.
Non ci das femmu prusu! Costo finale, 40€ cadauno, da ritenersi adeguato, ed integrato da una cospicua mancia.

La splendida ambientazione della “Antica Casa Marini”,  fa da contorno ad una cucina semplice ma di certo valore. Dando più spazio alla creatività dello chef, e con una migliore attenzione per alcuni dettagli estetici, riteniamo che il ristorante possa ambire a raggiungere ben più alti traguardi nella nostra personale classifica. Per ora, tre burricchi quasi pieni.

 

VALUTAZIONE “Antica casa Marini”: Tre Burricchi.
Ristorante Antica casa Marini Indirizzo: Via Piemonte 11, Assemini
Telefono: 070247038 [mostra in google maps]

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apr 7 2012

Ristorante Osteria del Palco – Decimomannu

 Scritto da Jesus | 5 commenti | Commenta

Osteria del Palco - Interno

Osteria del Palco – Interno

 

Sì, sul palco noi saliamo così: senza luci e riflettori, senza copione né spartito, senza fischi né applausi a far vibrare il nostro ego, ad accarezzare le nostre paure, a confortare l’atavico timore di non esser mai vissuti.
E’ qui che con orgoglio la nostra pelle istoriamo, è qui che con dovizia le nostre maschere indossiamo.
E’ qui che si consuma la follia, che domina l’inganno della notte, che la menzogna grida più forte del vero, che l’illusione canta più docile della realtà, che la compenetra e l’asseconda, la onora e la glorifica per donare, ad ogni vostro breve sbatter di ciglia, l’intenso sapore di una nuova esistenza.

Osteria del Palco - Antipasti

Osteria del Palco – Antipasti

 

La passione di Jesus, in questo santo Venerdì di Pasqua, è il culto prezioso della liturgia àinina, è la deliziosa via crucis sul sentiero del gusto in attesa della sua rinascita; è lo spettacolo sul grande palcoscenico del Donkey Challenge, che mette in scena l’illusione di un vagheggiato e bramato destino.
Croce da portare nel sofferente Golgota, è una volta di più la nemesi cagionata dall’iscariota Marrocu che, in questa ricorrenza di elevata spiritualità e mistico discernimento, nega ancora il suo nome, disattendendo, senza giustificazione alcuna, il suo alto dovere settimanale.
CENSVRA GRAVE!
La posizione dell’Ingegner Marrocu, è quindi nuovamente sub judice, e non escludiamo che l’ultima lontana ciccionata, in cui egli sedeva alla destra di Jesus, possa riconoscersi, come la sua ultima cena. Accogliamo quindi con gaudio e sincera ammirazione, la disponibilità di uno dei nostri più affezionati fan, il neo-Burriccu Sollai, nell’unirsi all’opulento rito e chiudere, con la sua presenza, il sacro circolo del Triumvirato.

Osteria del Palco - Polpo marinato Cozze primavera

Osteria del Palco – Polpo marinato Cozze primavera

 


Venerdì sera, ore 20.30. I Triumviri ufficiali, Jesus e Raschione Ettore, arrivano nel luogo di incontro stabilito con il Burriccu Sollai,  i rassicuranti sepolcri di Monserrato:
«Oh Raschione, ci interrausu a Jesus, poi andiamo a mangiare da soli!»
Il proponimento del Sollai cadeva però subitamente nel vuoto, in virtù del fatto che Jesus ormai riposava, idealmente e nello spirito, nel lontano כנסיית הקבר.
Il Raschione Ettore, prendeva quindi il comando della 150 cavalli presidenziale, trasformatasi successivamente in biblica Arca di Noè, a causa di apocalittici eventi atmosferici, scatenatisi in serata.

 

Osteria del Palco - Linguine all'astice

Osteria del Palco – Linguine all'astice

 

Destinazione della insolita e stravagante conventicola, la cittadina di Decimomannu, ridente località sarda, distante una ventina di chilometri dal Capoluogo isolano.
Tempio della pagana liturgia, il ristorante “Osteria del Palco”, collocato in un’anonima stradina del centro urbano del paese, che con qualche difficoltà i tre burricchi, affidatisi allo spavaldo quanto lacunoso senso dell’orientamento del Raschione, riuscivano infine a raggiungere.
Il locale si affaccia sulla strada con una vetrina allestita in stile rustico barocco, con drappeggi chiari, orpelli casalinghi, credenze in legno, piccole botti, e vari ben curati ornamenti.

 

Osteria del Palco - Fregola all'astice

Osteria del Palco – Fregola all'astice

 

All’interno, l’ampia sala principale riprende il medesimo tema, ed è dominata, al suo ingresso, da una sorta di penisola circolare, satura di ogni sorta di piccoli suppellettili, numerose bottiglie e tappi di sughero.
Le pareti sono decorate con tonalità ocra arancio e  impreziosite da finestrelle di colore verde, nonché da graziose tettoie spioventi. Il soffitto è invece caratterizzato da maestose travi di legno mentre, sul fondo della sala, si può scorgere il piccolo soppalco, da cui il ristorante prende la caratteristica denominazione.
Tutto l’ambiente sarebbe di per sé deliziosamente elegante, se non avesse l’atavico strutturale difetto di essere stato concepito (per quanto ne sappiamo) per accogliere una sala cinematografica. Gli spazi geometricamente regolari e l’altissimo soffitto, producono quindi una sensazione di inaccogliente rigidità, che potrebbe essere mitigata con l’innesto di opportuni tramezzi ad arco, che ridistribuiscano così le superfici in ambienti più piccoli.
 

Osteria del Palco - Zuppa di mare

Osteria del Palco – Zuppa di mare

 

Pochi gli avventori in sala, i Donkeys sono accolti da due gentili, simpatiche, e ben preparate (a parte qualche isolata distrazione) cameriere.
Dopo una breve contrattazione, scandita dallo discernere cosa effettivamente fosse ordinabile dal menù alla carta, conveniamo di procedere con i proposti antipasti di mare e due differenti assaggi di primi. Assente il Marrocu, la cernita del vino e il suo assaggio viene di buon grado affidata al Raschione: vermentino di Gallura superiore Canayli DOCG.
La crocifissione. Gli antipasti arrivavano in tavola dopo pochi minuti; seppure di discreta preparazione, dobbiamo per essi rilevare alcuni difetti di composizione e presentazione, tra cui il fatto di essere stati serviti eccessivamente freddi. Un preventivo riscaldamento in padella, o addirittura al fondo a microonde, sarebbe stato d’uopo.

Osteria del Palco - Perfetto di croccante

Osteria del Palco – Perfetto di croccante

 

Ci venivano quindi serviti: polpo marinato con aceto balsamico (eccessivo) e radicchio, cozze primavera con purea di pomodori e pan grattato, insalata di gamberi con zucchine e pomodorini, polpetti alla diavola (piuttosto buoni), scabbecciu di salmone con cipolle e carote, insalata di calamari e carote (particolarmente gustosi).
Anche i due primi piatti sono ahimè risultati contraddittori: fregola e linguine all’astice, il cui sugo possiamo ritenere assolutamente eccellente, ma per le quali la cottura della pasta è risultata maldestramente eccessiva.
Possiamo allora sintetizzare in due burricchi e non oltre, l’esperienza culinaria fino a qui consumata.

 

Osteria del Palco - Creme caramel

Osteria del Palco – Creme caramel

 

La risurrezione. Come quasi seguendo un copione per oggi adeguatamente predisposto, dopo aver segnalato al personale i difetti riportati, la cucina cambiava improvvisamente registro, regalando ai Donkey momenti di intenso piacere. La zuppa di mare, consumata dopo una non brevissima attesa, è uno dei più strepitosi secondi piatti mai valutati: pesci scorfano, gamberi, calamari e cozze, serviti su un vassoio oblungo in acciaio, bagnati da un sughetto a dir poco divino e accompagnati  da ottime bruschettine di pane. Gesù!
Altrettanto significativi i dessert, di elevatissimo livello, dall’impagabile gusto e dalla meravigliosa presentazione: creme caramel guarnito con fragole e mele per Jesus, perfetto di croccante alle mandorle con crema e medesimo ornamento per il Raschione, mentre il burriccu Sollai preferiva mantenersi leggero, probabilmente per non rovinarsi l’appetito in occasione di qualche altra cena organizzata da nostri spadaccini colleghi, a cui avrebbe partecipato nella stessa serata. Una grappa barricata per Jesus e un “montenegro” con ghiaccio per lo stesso Sollai, concludevano le ostilità. Prezzo finale, 43€ cadauno, da ritenersi adeguato.
A questo punto dobbiamo valutare obiettivamente una serata caratterizzata dall’incedere totalmente contraddittorio. Nella prima parte, non possiamo concedere al ristorante un giudizio poco oltre la sufficienza, mentre sul finale la vera cucina che ci aspettavamo di trovare, è salita finalmente in cattedra. Ora, buon senso e onestà intellettuale, imporrebbero di giudicare in termini restrittivi una simile evoluzione, che per un ristorante di qualità non è in alcun modo tollerabile.
Nell’attribuire il terzo burriccu, denuncio quindi il mio assoluto difetto di adeguatezza e rigore morale, nonché la mia non indefessa incorruttibilità, perché cagionata, in maniera determinante, dal sorriso conturbante e discreto della bella cameriera in sala. ישו קם לתחייה
 

VALUTAZIONE “Osteria del Palco”: Tre Burricchi.
Ristorante Osteria del Palco Indirizzo: Via Stazione 45, Decimomannu
Telefono: 070961127 [mostra in google maps]

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feb 26 2012

Ristorante Lord Nelson – Cagliari

 Scritto da Jesus | 1 commento | Commenta

Lord Nelson - Ingresso

Lord Nelson – Ingresso

 

Avanti ammiraglio! Veloci sul pelo dell’acqua, fieri cavalcando l’impeto delle onde, le vele oggi offriamo al fiato di Poseidone, l’orizzonte dall’alto scrutiamo, impavidi e prodi, verso un cielo gravido d’oblio, nella gorgogliante inquietudine di un sensuale silenzio senza pace.
Per la sete di vittoria, per l’amore della Patria, per la gloria del Regno, per onorare il nostro sangue, per l’orgoglio dei nostri figli, navighiamo queste acque livide e impure, affrontiamo le armate nemiche, urliamo il dolore in faccia alla morte, ci nutriamo di aspra salsedine, respirando un profondo e sconfinato tremore di libertà.

Lord Nelson - Lord Marrocu

Lord Nelson – Interno, Ammiraglio Marrocu

 


Lord Nelson; ammiraglio della Reale flotta britannica, Cavaliere dell’Ordine del Crescente, gran Comandante dell’Ordine di San Gioacchino, Comandante dell’Ordine del Bagno, Cavaliere di Gran Croce al servizio di Sua Maestà.
Alla fine del secolo decimo-ottavo, i venti sui mari d’Europa, si rincorrevano sussurrando il temuto e rispettato nome dell’aristocratico avventuriero.
Quasi tre secoli più tardi, una nuova flotta di sgangherati combattenti, solcava i mari della spesso citata libido alimentare, alla ricerca di nuovi approdi e terre da conquistare, condotti e guidati dalla stella polare del gusto e dell’amore per la buona tavola.

Lord Nelson - Antipasti

Lord Nelson – Antipasti

 

Ecco quindi navigare per voi, l’impavido Lord Marrocu, occasionale comandante della Domenica, il fiero contrammiraglio Ettore, erede di una nobile stirpe di marinai, ed infine il mozzo di bordo Jesus, forse non particolarmente avvezzo alle ristrettezze della vita di mare, ma di certo abilissimo condottiero, nel guidare le sue invincibili armate, oltre lo sconfinato oceano delle proprie minchiate.
Approdo e destinazione di quest’oggi, il ristorante “Lord Nelson”, prezioso veliero ormeggiato nella eloquente Via Tevere, in Cagliari. Alle ore 21.00 di Venerdì, Jesus e il Raschione Ettore varcavano la soglia del locale, nell’attesa che l’Ing.Marrocu, di lì a poco, li raggiungesse.

Lord Nelson - Tonno e fagioli, Bovaline e bottarga

Tonno e fagioli, Bovaline e bottarga

Lord Nelson - Polpo marinato, Salmone e arance

Polpo marinato, Salmone e arance

 

L’interno del ristorante è allestito con il chiaro intento di riprodurre lo stile e l’atmosfera di una locanda o un rifugio per ufficiali e notabili anglosassoni, affacciato sul porto di una antica cittadina inglese. Il tema dominante è dedicato a Lord Nelson, ivi pittoricamente riprodotto su alcune tempere alle pareti. L’unica piccola sala, ospita una dozzina di tavoli squadrati, ed è sapientemente pervasa da elementi strutturali in legno.
 

Lord Nelson - Ravioli patate carciofi, spaghetti arselle

Lord Nelson – Ravioli patate carciofi, spaghetti arselle

 

A partire dalla porta del vestibolo d’ingresso, il legno domina le pareti chiare, lo splendido controsoffitto e il suggestivo parquet, che funzionalmente induce, amplificando i passi di avventori e personale, i caratteristici strepitii dei pavimenti nelle imbarcazioni di un tempo.
Arricchiscono l’ambiente, decori in pietra, elementi di arredo marinaresco – tra cui lo splendido modellino di trialbero a vela – , eleganti specchiere, nonché numerose icone e stampe di vari formati e periodi, qualcheduna, a dire la verità, fuori dal contesto scenico, seppure cromaticamente ben integrata.
Il servizio in sala è garantito dall’empatico proprietario e da una deliziosa e compostissima cameriera, le cui fisionomiche fattezze potrebbero ricordare l’aristocratica bellezza di una giovane e morigerata Queen Elizabeth I.

Lord Nelson - Grigliata mista

Lord Nelson – Grigliata mista

 

Selezionato il vino per la serata, un ottimo vermentino di Gallura DOCG Canayli delle vigne di Calangianus, una nuova naumachia asinina, poteva quindi avere inizio.
Convenzionale l’articolarsi della cena; si parte con una serie di otto antipasti di mare, a tratti ottimamente assortiti, in taluni casi, invero, meno appetitosi: buona insalata di gamberi e peperoni, ottimo carpaccio di salmone su letto di radicchio, discutibile insalata di nervetti di bue con sottaceti, strepitosa tempura di verdurine, buonissimo polpo marinato, eccellente tonno con fagioli e cipolle, poco convincenti bufaline con spruzzata di bottarga e salmone sbollentato condito con scorze di arance. Entrée semplici nella preparazione ma, limitatamente alla congiuntura positiva, di buona qualità.

Lord Nelson - Torta della nonna

Lord Nelson – Torta della nonna

 

Lontana dal chiaroscuro degli antipasti, è invece l’assoluta e indiscutibile qualità dei primi piatti concordati: inarrivabili raviolini al ripieno di patate e carciofi e velo di bottarga, saporitissimi spaghetti con le arselle. Dieci e lode!
Secondo piatto comune, commissionato al titolare dagli ammutinati Jesus e Raschione, mentre Lord Marrocu era temporaneamente assente:

«Scusi, possiamo ordinare il secondo?»
«Io veramente stavo aspettando che tornasse il vostro amico…»
«Bene, noi aspettavamo che se ne andasse per ordinare, invece!»

L’Ing.Marrocu comunque, non ha avuto modo di lamentarsene, data l’assoluta consistenza della scelta: spettacolare grigliata mista con gamberi, orata, spigola e triglia arrosto. Buonissimi!

Lord Nelson - Budino al cioccolato

Lord Nelson – Budino al cioccolato

 

I dessert, altrettanto invitanti e deliziosi – accompagnati da un godurioso moscatino offerto dalla casa -, sono stati declinati in un anonimo sorbetto al limone per l’Ing.Marrocu, una strepitosa torta della nonna con pinoli per il Raschione e un notevolissimo budino al cioccolato, con spolverata di cacao e panna montata, per il vostro amato.
La serata si concludeva allora con due caffè, e altrettante grappe di origine veneta, accuratamente selezionate dalla ragguardevole e ricercata cantina del ristorante. Costo della cena, 40€ cadauno, da considerarsi adeguato, rimpinguato da una cospicua mancia.
Il Ristorante “Lord Nelson” offre ai propri avventori una ambientazione suggestiva, un servizio impeccabile e piatti a tratti di ottimo ed eccellente livello. I difetti sottolineati nella preparazione di talune pietanze, non riescono comunque a minare un giudizio complessivo di indubbio spessore. Consigliato dal Donkey Challenge!

 

VALUTAZIONE “Lord Nelson”: Tre Burricchi.
Ristorante Lord Nelson Indirizzo: Via Tevere 2, Cagliari
Telefono: 070291050 [mostra in google maps]

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set 4 2011

Ristorante Dr.Ampex – Cagliari

 Scritto da Jesus | 1 commento | Commenta

Dr.Ampex - Interno

Dr.Ampex – Interno

 

Scorre veloce il nastro sulla bobina. Metafora psichedelica dell’inarrestabile incedere della vita, impressione della limitatezza del tempo entro un istante infinito, espressione della costrizione del passato nella sfuggente realtà dell’adesso, impertinente pretesa di concedersi al futuro, oltre i confini di un inevitabile nulla.
Scorrono veloci le ultime giornate d’Estate per il gruppo storico dei burricchi Triumviri e per chi, occasionalmente e nonostante la non più recente capitis deminutio maxima, si atteggia ancora come tale, intravedendo nelle poche immagini in cui gli è concesso di apparire, l’occasione per assumere pose da sintomatico mistero, parimenti all’entusiasmo con cui, una rotondeggiante foca artica potrebbe sguizzar fuori dall’acqua gelida, nell’unico inatteso spazio di luce offerto dalla interminabile calotta polare.

Dr.Ampex - Antipasti

Dr.Ampex – Antipasti

 

Venerdì notte. Cagliari caldissima e afosa. L’umido dell’aria trasuda dalle pareti del centro storico e trans-luccica sulla pelle di chi, tra gli affannanti burricchi, ha superato ormai da tempo la soglia limite della decenza lipidica (leggi burriccu Pg). Need a new Donkey Challenge?
Ventidue della sera. L’orario non è esattamente da cena al calar del sole, ma i due Triumviri ufficiali Jesus e Raschione Ettore, volentieri decidono di venire incontro alle esigenze professionali dell’irriducibile Ing.Marrocu, ritoccando di sessanta minuti, il rendez vous canonico delle ciccionate post-crepuscolari.
Luogo stabilito per l’appuntamento, le pittoresche e strette stradine intorno alla Via S.Giacomo, prezioso e non altezzoso scrigno dei segreti, che accoglie e custodisce la nostra destinazione finale.

Dr.Ampex - Antipasti vari

Dr.Ampex – Antipasti vari

 

Nascosto dietro una graziosa porticina in legno, ben decorata ed integrata nella via S.Giacomo, si affaccia il gioiello alimentare di quest’oggi: Ristorante Dr.Ampex.
Il nome rievoca il non lontano passato artistico/musicale del suo proprietario, il Sig. (anzi Dottore in medicina -?-, per quanto abbiamo potuto apprendere da google) Giampaolo, persona di rara gentilezza e affabilità, capace di mettere a proprio agio i propri clienti, interagendo con discreta e misurata empatia al momento di raccogliere le ordinazioni o di servire le varie originali pietanze proposte, ciascheduna piacevolmente accompagnata da una puntigliosa didascalia verbale.

 

Dr.Ampex - Funghi e bottarga

Dr.Ampex – Funghi e bottarga

 

Tale ricercata compostezza di impronta squisitamente domestica, trasfigura nella sobria eleganza dell’interno del ristorante, che richiama nello stile e negli arredi, l’accogliente sala da pranzo di una inattaccabile famiglia medio-borghese isolana.
La sala è ben climatizzata, e dei piccoli ma frenetici ventilatori da soffitto regalano agli avventori  un attimo di nostalgia in gusto retrò, richiamando alla memoria i tempi in cui, secondo quanto raccontato dallo stesso Dr.Giacomo – alias Dr.Ampex -, le vecchie mura accoglievano un rumoroso disco-pub in voga nella città.
Oltre che dal Dr.Ampex, il servizio – rigoroso ma alla mano – veniva garantito da un’energica quanto elegante signora in abito nero, oltre ché da qualche baluginante collaboratore.

Dr.Ampex - Pasta gamberi e scampi

Dr.Ampex – Pasta gamberi e scampi

 

Con l’accomodarci nello spazioso tavolo a noi riservato, venivamo accolti, per spezzare da subito la fame, da un gustoso anticipo di antipasti: delizioso pane guttiau con pomodorini freschi.
Comandate le bevande analcoliche e il vino bianco – un felicemente intenso vermentino D.O.C. Issu (che nel nome si contrappone alla coniugazione del Deu di Jesus), delle cantine  Altea di Serdiana – seguiva poi una serie di nove originali e gustose portate, a cavallo tra i sapori di terra e mare; quantunque il numero considerevole di pietanze sarebbe potuto apparire in eccesso per il corretto equilibrio dimensionale della cena, in realtà queste ultime risultavano assolutamente ben misurate, sia in considerazione della dose pro-capite assegnata, sia dal punto di vista del registrato apporto calorico complessivo.

 

Dr.Ampex - Gamberi al forno

Gamberi al forno

Dr.Ampex - Calamari fagiolini e carote

Calamari fagiolini e carote

 

Possiamo ricordare quindi, nell’ordine: singolarissimo piatto composto da  bruschettine con marmellatina e gorgonzola su base di prosciutto crudo di parma e involtini caldi di lardo di colonnata su prugne secche (eccezionali), bruschette con friarielli e sardine, carpaccio di tonno affogato in pomodorini tritati, carpaccio di bue rosso con rucola, grana e funghi, deliziosa insalata riccia con ricotta, alici e noci, insalata di dentice in letto di sedano, polpo marinato con fagiolini sbollentati, frittura di verdure miste e polpettine di carne. Gli antipasti terminavano quindi con una originale composizione di funghi e bottarga. Da segnalare, inoltre, che le bruschette con friarelli e sardine, ci sono state riproposte, come omaggio dello chef (?), sul finire della cena.

Dr.Ampex - Dessert

Dr.Ampex – Dessert

 

I primi piatti venivano concordati direttamente alla fine degli antipasti: tagliolini gamberi e scampi, a dir poco superlativi, nella loro semplicità.
Terminata la pasta, esclusa la possibilità di procedere con l’ordinazione di pietanze arrosto – anche data l’ora tarda -, si decideva velocemente per l’assaggio di due pietanze cotte al forno: gamberi cucinati con vino bianco, e calamari in umido con asparagi e carote. Purtroppo dobbiamo registrare, per quanto riguarda il salto tra primi e secondi, una netta involuzione della eccellente qualità, non sappiamo se legata all’approssimarsi dell’orario di chiusura della cucina.

Dr.Ampex - Issu DOC

Dr.Ampex – Issu D.O.C.

 

Dopo una pressante interazione del – non ineditamente – irrequieto Marrocu con il Dr.Ampex, articolatasi in lunghe pause sigaretta fuori dal locale e non meglio inquadrabili discussioni di filosofia spicciola, la cena poteva concludersi con i dessert: sobrio sorbetto al limone per Jesus, spumeggiante millefoglie con crema pasticcera guarnita ai frutti di bosco, per i restanti commensali.
Caffè, liquori alla liquirizia e mirto per Jesus concludevano quindi questa ennesima sessione di lavoro. Costo finale 30€ cadauno, assolutamente al di sotto del corrispettivo ideale dovuto.
Nonostante la sbavatura nei secondi piatti, da ipotizzarsi episodica, dobbiamo ritenere la cucina di Dr.Ampex, seppur non estremamente ricercata, del tutto originale e in grado di reggere la sfida dei palati più attenti ed esigenti.
L’atmosfera del locale e la gradevolezza del servizio, rendono di certo il ristorante un luogo ideale per piacevoli serate, all’insegna della rilassatezza e del buon mangiare. In sintesi, votazione finale: tre Burricchi, meno meno.


VALUTAZIONE “Dr.Ampex”: Tre Burricchi.
Ristorante Dr.Ampex Indirizzo: Via San Giacomo 31, Cagliari
Telefono: 070658199 [mostra in google maps]

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